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1. What’s your story? Where are you from?

I’m Claudia, I’m twenty-three years old and I’m an illustrator. I was born and grew up in a tiny mountain village that sits between two lakes (I can’t deny its similarity with Twin Peaks, even though no Log Lady was ever registered there – perhaps it’s me?), but now I live in Milan, where I lead a peaceful but unrestrained life in the name of amusement.

Sono Claudia, ho ventitrè anni e sono un’illustratrice. Sono nata e cresciuta in un piccolo paesino di montagna in mezzo a due laghi (non nego una certa somiglianza con Twin Peaks, anche se non è stata anagraficata nessuna Signora del Ceppo -o forse sono io?-) ma ora vivo a Milano dove conduco una vita pacata ma sfrenata all’insegna dello svago.

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2. Tell us about your aesthetic.

In general, I really like to play with jokes, errors and piss-takes; perhaps I just like to play, plain and simple. I enjoy not taking myself seriously, and not giving the situations I face the importance they may call for. Then again, on a more specific level, my research changes constantly, and often without a precise direction. Lately I’ve been working with user manuals and rule books as a format, and I’m enjoying the process of imposing absurd, haphazard rules that are hard to follow.

In generale, mi piace molto giocare con la presa in giro, con la beffa e con l’errore, forse mi piace giocare in generale e niente di più. Mi diverto a non prendermi sul serio, a non dare il peso corretto alle cose che affronto. Poi la mia ricerca, nello specifico, cambia di continuo e senza spesso una direzione specifica. Ultimamente sto lavorando molto con la forma dei libretti d’istruzione, con i regolamenti; mi sto divertendo a imporre regole assurde e sconclusionate, difficili da rispettare.

3. What is your favourite medium and why?

I mainly draw by hand, especially with acrylics and pencils – when I have the time and room to do so -, I also like to play with colours (even if I dream of dedicating myself to painting en plein air at the toll booths of Italian motorways, one day). I also have to say that for me, working by hand is a source of immense bodily and mental relaxation: I worry it could be something akin to when those strange, sport-obsessed people go for a run and a sweat and claim to feel better afterwards (but at least I don’t sweat).

Lavoro a mano soprattutto con acrilici e matite -quando ho tempo e spazio per farlo-, mi piace molto pasticciare con i colori (anche se vorrei un giorno dedicarmi alla pittura en plain air presso i caselli delle autostrade italiane). Devo dire anche che per me lavorare a mano è fonte di un estremo relax psicofisico: forse temo sia un po’ come per quelle persone strane invasate dello sport che vanno a correre e a sudare e dicono di sentirsi poi meglio (solo che io non sudo almeno).

4. What is your artistic process like?

It depends on many aspects, for example on whether the project is a commission or I’m doing it just for my own pleasure. So it really depends on what the image I’m creating will be used for; oftentimes there are technical and time restrictions that need to be respected and don’t allow me to work as freely as I would like to (the end justifies the means [sic]). Other than that, I usually work by hand and then scan my illustration, fixing it digitally where needed.

Dipende da molti fattori, ad esempio se è su commissione o lo sto facendo per puro piacere personale. Dipende, insomma, per cosa verrà utilizzata l’immagine che devo realizzare; spesso ci sono vincoli tecnici e di tempo che vanno rispettati che non mi permettono di lavorare nella maniera che mi piace di più (il fine giustifica i mezzi [cit.] ). A parte questo, in genere, lavoro a mano e poi scansiono la tavola e la correggo digitalmente dove serve.

5. Who and/or what inspires your work?

Anything, really, I truly enjoy observing people and their gestures. In terms of artistic references, there’s David Hockney, medieval art, Picasso, Futurism, Ziggurats and the Phoenicians.

Qualsiasi cosa, davvero, mi piace molto osservare le persone e la loro gestualità. Per quanto riguarda invece artisti di riferimento c’è David Hockney, l’arte medievale, Picasso, il Futurismo, gli Ziggurat e i Fenici.

6. What role does art play in your life? How does it change the way you view the world?

I probably wouldn’t be who I am, nor do what I do, without art, so it has an essential role in my life: it’s not only important for my work, but it’s also incredibly relevant on a human level, it helps me to interpret the nuances of what being in the world means.

Non sarei quella che sono e che faccio probabilmente senza di essa, quindi è una parte imprescindibile: oltre ad essere importante per il mio lavoro è fondamentale anche da un punto di vista umano, mi aiuta a capire le sfaccettature dello stare al mondo.

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7. Where did you study?

I studied Illustration and Animation at IED (European Institute of Design) in Milan.

Ho studiato illustrazione e animazione a Milano allo IED (istituto europeo di design)

8. Where do you see yourself in five years?

I’m not very good at being organised, but I’d really like to have my own creative studio (I’m working on it).

Non ho un buon rapporto con l’organizzazione. Però mi piacerebbe molto avere un mio studio creativo (ci sto lavorando).

9. What about in ten?

I often find myself lost in thought, dreaming about the Sun King and his tiny shoes with reinforced heels, which immediately makes me realise how terribly much I’d like to be him. So in ten years’ time, I expect to have at least one equestrian statue of me (out of bronze, so I’ll finally be bronzed), an absolute monarchy and a chaise longue on which I can lounge from the comfort of my balcony, overlooking the plebs as they toil away building yet another equestrian monument of mine. But for real, I haven’t the slightest clue. I’m not very good at being organised. ¯\_(ツ)_/¯

Spesso mi ritrovo persa a riflettere riguardo al Re Sole e alle sue scarpine con i tacchetti rinforzati e subito penso a quanto vorrei essere irrimediabilmente lui. Perciò tra dieci anni conto di avere almeno una mia statua equestre (in bronzo, così sarò finalmente abbronzata), una monarchia assoluta e una chaise longue sulla quale adagiarmi mentre osservo dalla mia balconata la plebe mentre costruisce qualche altro mio monumento equestre. Realisticamente non ne ho la minima idea, non ho buon rapporto con l’organizzazione. ¯\_(ツ)_/¯

10. What do you hope to achieve with your art?

The Sun King, even if he’s dead.

Il Re Sole, anche se è morto.

amici

11. Now, tell us a little more about you as a person: what is your favourite food?

Cheese, absolutely, and I’d also like to point out that I don’t trust people who don’t consume milk-derived products, they’re hiding something really dark for sure.

Assolutamente il formaggio, ci tengo a dire inoltre che diffido di tutte le persone che non ingeriscono derivati dei latticini, sicuramente nascondo qualcosa di oscuro.

12. Favourite book?

Matteo Lost His Job, by Goncalo M. Tavares, then all of the South American magical realism literature, Dino Buzzati and Italo Calvino.

“Matteo ha perso il lavoro” di Goncalo M. Tavares, dopodichè tutta la letteratura del realismo magico Sudamericano, Dino Buzzati e Italo Calvino.

13. Favourite genre of music?

I listen to all kinds of music but I especially like what the Sun King liked: Italo Disco (which actually explains his tiny high-heeled shoes, so well suited to unbridled dancing).

Ascolto di tutto ma mi piace soprattutto quello che piaceva al Re Sole, cioè la musica italo disco (in questo modo si spiegano anche le sue scarpine con il tacco così adatte a delle danze sfrenate).

14. What are your hobbies?
I really love to read books, graphic novels and comics.

Mi piace molto leggere libri e fumetti.

15. If you weren’t an artist, what would you be?

The Sun King, otherwise I’d really like to play curling (at a professional level); certainly not a proctologist.

Il Re Sole, oppure mi piacerebbe praticare il curling (a livello agonistico) ma sicuramente non il proctologo.

ciaocombateasy lifegoodhabits